Il frastuono del potere...

Raccolgo e pubblico l'eco di una voce che mi giunge dalla mia terra, da quel luogo provato dalla forza dirompente della natura, dalle inadempienze umane e, da ultimo, da una subdola forma di "sciacallaggio" politico...


...E intanto guardo la babele dei suoni - qui dove tutti comunicano, ma nessuno ascolta...

"[...] Il mio temperamento, incline alla condiscendenza e a cogliere subito il lato buono nellepersone e nelle cose, piuttosto che alla critica e al giudizio temerario, la differenza notevole di età, carica di più lunga esperienza e di più profonda comprensione del cuore umano, mi pongono non di rado in affliggente contrasto interiore con l’ambiente che mi circonda. Ogni forma di diffidenza o di trattamento scortese verso chicchessia, soprattutto se verso i piccoli, i poveri, gli inferiori; ogni stroncatura ed irriflessione di giudizio, mi dà pena ed intima sofferenza. Taccio, ma il cuore mi sanguina. [...] In certe giornate e circostanze sono tentato a reagire con forza. Ma preferisco il silenzio, confidando che questo riesca più eloquente ed efficace per la loro educazione. Non è debolezza la mia? Debbo, voglio continuare a portarmi in pace questa leggera croce, che si aggiunge al sentimento già mortificante della mia pochezza, e lascerò fare al Signore che scruta i cuori (Ger 20,12) e li attira verso le finezze della sua carità."


(Giovanni XXIII [Angelo Giuseppe Roncalli])



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