"In memoria di lei"

...nell'attesa che un maggior numero di donne "cattoliche praticanti" prendano coscienza della sistematica discriminazione legale della quale sono ingiustamente vittime...




"Finché si continuerà ad impedire alle donne cristiane di spezzare il pane e di decidere sul loro
benessere spirituale e sul loro impegno, la chiesa come discepolato di uguali non sarà realizzata e la potenza dell'evangelo sarà fortemente sminuita. (…) Una spiritualità cristiana femminista ci chiama perciò a convocare la "ekklesìa delle donne" che, con la forza adirata dello Spirito, sono mandate all'esterno a nutrire, guarire e liberare il nostro popolo, cioè le donne; essa smaschera il peccato strutturale e l'alienazione del sessismo e ce ne libera, ci spinge a diventare figlie e portavoci di Dio; respinge l'adorazione idolatrica della maschilità ed esprime l'immagine divina in esistenza e linguaggio umani femminili; ci libera dall'interiorizzazione del falso altruismo e del falso sacrificio di sé, che si preoccupa innanzitutto del benessere e del lavoro degli uomini a danno del benessere e della vocazione nostri e delle altre donne; ci mette in grado di vivere 'l'una per l'altra' e di sperimentare la presenza di Dio nell'ekklesìa come riunione di donne. Quelle che fra noi hanno udito questa chiamata rispondono impegnandosi nella lotta delle donne e di tutti i popoli per la liberazione, rendendosi affidabili nei confronti delle donne stesse e del loro futuro e collaborando ad alimentare la solidarietà all'interno dell'ekklesìa delle donne. Impegno, affidabilità e solidarietà nella comunità sono i contrassegni distintivi della nostra vocazione e della nostra battaglia".
(Elisabeth Schüssler Fiorenza)

Commenti

  1. Ti mando un passo che potrebbe essere utile per comprendere che cos'è il clericalismo:

    "Il clericalismo rappresenta il radicale fraintendimento della collocazione del clero (diaconi, preti, vescovi) all'interno della Chiesa cattolica e della società secolare. Esso si fonda sull'errata convinzione che il clero costituisca un'élite speciale, sopraordinata ai laici in virtù dei poteri discendenti dal ministero sacramentale. Il clericalismo permea il senso di sé dei funzionari ecclesiastici, dei vescovi e dei preti, ed è reso possibile dai laici che nutrono un timore reverenziale nei confronti del proprio clero, troppo spesso in modo infantile. Questi poteri spirituali hanno portato storicamente a una moltitudine di privilegi sociali, i quali a loro volta hanno prodotto regolarmente diversi livelli di corruzione"
    (T. Doyle)

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